Atto Costitutivo

Oggi, 15 ottobre 2018, presso la sede della Provincia di Belluno, in Via Sant’Andrea n.
5, in Belluno si sono riuniti i Sigg.
Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno
Francesca De Biasi, Consigliere provinciale con delega al Welfare e Identità territoriale
Renato Bressan, Segretario della Spi Cgil
Rudi Roffarè, Segretario della Cisl Belluno – Treviso
Jacopo Massaro, Presidente Esecutivo della Conferenza dei Sindaci di Belluno
Umberto Soccal, Presidente del Consorzio Bim Piave
Monsignor Renato Marangoni, Vescovo Diocesi di Belluno – Feltre
Claudia Scarzanella, Presidente Confartigianato
Luca Dal Poz, Direttore ASCOM
Massimo Sposato, Presidente APPIA
Diego Donazzolo, Presidente Confagricoltura
Luca Barbini, Presidente Confindustria
i quali, ai sensi degli artt. 39 e seguenti del Codice Civile convengono e stipulano
quanto segue:

Art.1 Costituzione e finalità

I sottoscrittori presenti costituiscono un Comitato denominato “COMITATO Fondo Welfare e Identità territoriale” con sede in Belluno, Via Sant’Andrea n. 5, presso la sede della Provincia di Belluno, con la finalità di istituire un Fondo, denominato Fondo Welfare e Identità territoriale, finalizzato ad affrontare in modo sinergico alcuni temi
critici per la Provincia, in particolare lo spopolamento del Bellunese, e i disagi sociali ed economici che tale condizione porta alle famiglie, agli anziani, ai giovani e ai lavoratori del nostro territorio.
Il Comitato sarà retto secondo quanto disposto dal seguente atto costitutivo a valere anche da statuto dello stesso.Il “COMITATO Welfare e Identità territoriale” (d’ora innanzi indicato anche con Comitato) è un organismo democratico, indipendente da ogni movimento politico e confessionale.
La presente iniziativa rimane aperta a chiunque altro condivida gli scopi del Comitato, che può sottoscrivere il documento per adesione come da regolamento allegato del Fondo.
Fanno parte del Comitato pertanto i sottoscrittori del presente atto costitutivo e/o loro delegati, e coloro i quali sottoscriveranno l’adesione anche in futuro.

Art. 2 Compiti del Comitato

I compiti del comitato saranno:

  • la predisposizione di ogni azione preparatoria e gestionale inerente la programmazione del fondo, in particolare la creazione e sottoscrizione di un regolamento per la sua funzione;
  • la raccolta, conservazione e destinazione di fondi inerenti le finalità all’art. 1;
  • la promozione di iniziative culturali, mediatiche e di informazione mirate ad illustrare e diffondere le caratteristiche e gli obbiettivi del fondo;
  • la definizione del quadro esecutivo di realizzazione del progetto del fondo che sarà quindi sottoposto all’attenzione dei soggetti attuatori;
  • il coinvolgimento nella realizzazione delle sopra descritte finalità degli enti interessati, favorendone – per quanto possibile – la diretta adesione o partecipazione al Comitato medesimo;
  • Ogni ulteriore attività che risulti utile e/o opportuna in vista della promozione di quanto considerato.

Art. 3 Organi del Comitato


Sono organi gestionali del fondo:
• il Consiglio del Fondo, che si avvarrà di un Tavolo come da regolamento allegato;
• il Presidente del Fondo, individuato dai sottoscriventi nella figura del Presidente della Provincia e con funzioni Vicarie un suo delegato.
Il Consiglio ha compito di dare indirizzo politico-strategico ed è composto da 7 membri a rappresentanza del comitato del Fondo, sottoscriventi il presente atto: un membro per la Provincia, uno per ciascun sindacato Cgil e Cisl, uno in rappresentanza dell’esecutivo della conferenza dei Sindaci, uno in rappresentanza del Consorzio Bim, uno in rappresentanza delle associazioni di categoria, uno in rappresentanza della Diocesi di Belluno – Feltre. Ogni membro avrà carica annuale, gratuita, e la possibilità di nominare un sostituto.
Il Tavolo, su imput del Consiglio, ha il compito operativo di elaborare strategie ed iniziative da sottoporre, complete di piano esecutivo, al Consiglio per la loro approvazione.
Il Presidente, scelto nella figura del Presidente della Provincia o suo delegato, ha la rappresentanza legale del Consiglio e del Comitato gestore del Fondo.
Al Presidente, pure per il tramite di collaboratori e/o mandatari, compete in via ordinaria l’esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio; egli inoltre convoca e presiede le riunioni del Consiglio e del Tavolo con voto decisivo in caso di parità di voti.

Art. 4 Finanziamenti

Il Fondo si finanzia attraverso il contributo di Enti pubblici e privati, Associazioni e cittadini, e attraverso donazioni, lasciti.

Art. 5 Durata

Viene fissato alla data del 01/01/2021 il termine di esistenza e attività del Comitato e dei suoi organi. Qualora in tale data, esaurita ogni pendenza relativa allo scopo, vi sia un residuo di fondi, si conviene fin da ora che detta somma verrà conferita al soggetto attuatore del progetto o, nel caso che questo non venga realizzato, a soggetti aventi identiche finalità secondo votazione in sede di Consiglio.

Art. 6 Rinvio
Per quanto non previsto nel presente atto si rinvia alla vigente disciplina di materia applicabile alla fattispecie con riferimento specifico agli art. 39 e seguenti del Codice Civile.
Il presente atto è stato letto a tutti i presenti, i quali hanno dichiarato l’atto stesso conforme alla loro volontà e lo sottoscrivono qui in calce, unitamente al regolamento allegato, come per legge.

Firma
Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno
Francesca De Biasi, Consigliere provinciale con delega al Welfare e Identità territoriale
Renato Bressan, Segretario della Spi Cgil
Rudi Roffarè, Segretario della Cisl Belluno – Treviso
Jacopo Massaro, Presidente Esecutivo della Conferenza dei Sindaci di Belluno
Umberto Soccal, Presidente del Consorzio Bim Piave
Monsignor Renato Marangoni, Vescovo Diocesi di Belluno – Feltre
Claudia Scarzanella, Presidente Confartigianato
Luca Dal Poz, Direttore ASCOM
Massimo Sposato, Presidente APPIA
Diego Donazzolo, Presidente Confagricoltura
Luca Barbini, Presidente Confindustria
Così letto, firmato e sottoscritto.